Dopo aver trattato diverse notizie e recensioni su Aion, MMORPG emergente che sta avendo un discreto successo nelle varie comunità, stavolta ci occuperemo di avere una visione dall’interno di questo titolo, sentendo il parere di Zeff, il GM dei Black Sun, ovvero una delle gilde italiane che sono sparse sui server internazionali di Aion.

GR: Ciao Zeff, puoi dirci brevemente che tipo di esperienze hai avuto nel panorama del gaming e che ruolo attualmente ricopri nella suddetta scena?
Zeff: Ciao OLDSKEWL, allora … bhè con tanti anni di nerding alle spalle oramai i giochi non li conto più. Da diverso tempo sto preferendo il MMO alle care vecchie console che tante emozioni mi hanno regalato, e sono passato attraverso numerosi titoli F2P e P2P: Lotro, Cabal, WoW, Extell, AoC, Warhammer Online tanto per citarne alcuni, e ovviamente il più nuovo Aion. Attualmente sono amministratore del clan BS e Guild Leader dei Black Sun su Perento, lato Asmodian.
GR: Raccontaci come avete vissuto l’impatto iniziale con Aion in fase Pre e Post Beta.
Zeff: La prima volta che ne sentii parlare fu durante la beta cinese. Totalmene scettico, sopratutto considerato lo stile dell’ambientazione così poco congeniale ai miei gusti, decisi di provarlo ugualmente spinto da alcuni compagni del clan. Il primo impatto mi lasciò sbigottito. Da un po’ di tempo il panorama dei MMORPG si rivelava una costante delusione, sopratutto dopo l’uscita di titoli come WAR e AoC: MMO patetici, carichi di problemi e features mancanti, circondati da hype giganteschi … delle vere e proprie truffe a mano armata. Cos’aveva Aion in più? Ancora non lo sapevo per intero, ma almeno “funzionava”, e per me voleva dire tanto. Grafica spettacolare, 100 pg sullo schermo senza laggare: rimasi impressionato, considerando anche che fino a 30 minuti prima stavo ammirando il mio solito “book fotografico” su WAR tentando un siege. Dopo la CB e OB europea non ho potuto fare a meno di acquistarlo.

GR: Secondo te quali sono i motivi per cui Aion dovrebbe piacere di più ad hardcore e casual gamers, rispetto ad altri titoli?
Zeff: Principalmente Aion si presenta come un gioco anti-casual gamers per quel che mi riguarda. Il gameplay è complesso e per avere un personaggio competitivo bisogna indubbiamente dedicare molto tempo al gioco: la crescita del PG e l’organizzazione nella gilda sono fondamentali per avere qualche chance in PvP e per non soffrire troppo in PvE. Il gioco richiede un grande ammontare di Kinah (Gold n.d.r.) per svilluppare appieno il personaggio tra crafting, gathering, skill e stigma, e se a ciò aggiungiamo la perdita di Punti Esperienza dopo una morte a causa di un mob, un casual gamer potrebbe rimanere molto frustrato dalla sua esperienza sul titolo NcSoft. Cio’ nonostante devo dire che ci si trova davanti ad un titolo, finalmente, dove non basta premere 3 skill ma bisogna sapersi gestire a 360° tra equipaggiamento, soldi e tempo.
GR: Parlaci brevemente della vostra gilda, come si è formata, età media, le gerarchie, che attività svolgete e come si è integrata sui server internazionali di Aion.
Zeff: I Black Sun non sono proprio ciò che si definisce una gilda nuova: noi siamo la sezione di Aion del BsClan (l’età media è sui 30 anni), già conosciuto su WAR con il nome di Bright Shields (fazione ordine dapprima su Gorthor e poi su Karak Azgal). La gilda è strutturata su di una gerarchia semplice e funzionale, che comprende il GM, il suo vice, un RL/officer per il PvE ed uno per il PvP: cerchiamo costantemente di mantere trasparenza e semplicità nell’organizzazione per non rischiare una mistificazione eccessiva dei ruoli. Un clan non hardcore pieno di nerd veri ad essere onesti, composto ad persone eccezzionali che rendono unica qualunque esperienza di gioco; sono davvero orgoglioso di trovarmi su questa barca di pazzi. Per quel che riguarda il nostro server, devo dire con sincerità che la fortuna è stata dalla nostra. Perento è un server eterogeneo, dove non mancano però italiani con cui confrontiamo le nostre esperienze anche su di un forum privato (gentilmente concessoci da Estylon dei Frozen Tears): ottimo PvP e moltissima gente per organizzare PuG. Ci siamo integrati perfettamente in questa nuova realtà internazionale e presto faremo sentire il nostro peso in Abyss!

GR: Ci sono donne nella vostra gilda? Possiamo sfatare questo mito che le donne giocano poco? Oppure confermi il contrario?
Zeff: Eheh si, abbiamo qualche esponente del gentil sesso tra le nostre fila, ma devo dire che molto è sicuramente merito del gioco. Su Aion infatti ho notato un numero maggiore di ragazze … che sia lo stile un po’ manga dell’ambientazione ? Mah …
GR: Te la sentiresti di indicarci alcuni dei Pro e Contro del PvE e del PvP di Aion?
Zeff: Schemtaticamente vi potrei rispondere:
PRO
–In PvE largo utilizzo del CC, che a mio avviso rende il tutto più interessante. –Numerosi contenuti istanziati pur essendo un gioco RvR ( o PvPvE come dicono loro ).
–Numerose quest di gruppo, che rendono il gioco un effettivo MMO, dove la collaborazione risulta fondamentale.
–PvP “più profondo”: la personalizzazione e il potenziamo del proprio personaggio rendono il pvp più interessate … oltre ovviamente alla tensione dovuta al livello avversio sconosciuto e all’apertura casuale dei rift. Non avrà il “brivido” più proprio dei sandbox, ma comunque dona quel pizzico di sfida in più che non guasta. –Il volo aggiunge sicuramente più gusto al PvP: una nota (mezza) nuova che rende Aion più particolare.
CONTRO
–Animazioni molte volte eccessive, con effetti che tendono a limitare la visuale nei combattimenti o a renderli più confusionari.
–Si sente la mancanza di qualche quest in più attorno al lvl 19 e tra il 23 e il 25. Se non sei in grado di finirle tutte potresti essere obbligato a ricorrere al farming.
–Le prime due istanze del gioco (Nochsana Training Camp e il Fire Temple) risultano, nonostante la grafica spettacolare davvero sciape, sopratutto per chi come me ha provato giochi del calibro di WoW; anche se, ad onor del vero, bisogna ricordare le prime istanze del titolo Blizzard … anche lì non brillavano per strategia e profondità. Sono sicuro che appena riuscirò a mettere piede nei nuovi dungeon aggiunti con la 1.5 non rimmarrò deluso: dai video già si può intuire moltissimo, con Boss che risultano più curati e ambientazioni più definite.
–L’Abyss è probabilmente troppo piccolo per l’utilizzo che se ne farà dopo che la maggioranza della popolazione avrà raggiunto il 50 (cap). A queste considerazioni ne andrebbero aggiunte altre, come lo zerg in Abyss ed il ganking selvaggio, ma probabilmente sarebbe un errore: rientrano infatti nella normalità (lo zerg nei giochi RvR) o nei gusti personali ( per quel che riguarda il ganking). O magari bisognerebbe parlare del grind … ma sarebbero considerazioni troppo soggettive: per chi viene da Lineage il nuovo titolo NcSoft risulta una passeggiata di salute, chi invece viene da WoW si spaventa perchè questa volta non è mascherato da quest. Infine il drop rate nelle istanze sembra favorire, di gran lunga, la crescita del crafting o la spesa di abyss points per equipaggiare seriamente il proprio personaggio: la loot table è state concepita per rendere davvero “raro” un oggetto, sicuramente in controtendenza rispetto alla sagra dell’epix in Wotlk o all’eccesiva tendenza al casual di WAR. Alla fine non ritengo si possano vedere come pro o contro.

GR: Quanto pensi di rimanere assieme ai Black Sun su Aion? Secondo te da cosa viene dettato il “cambiamento” sui giochi?
Zeff: Spero finalmente di aver trovato un titolo che valga la spesa dell’abbonamento mensile, conto quindi di rimanere davvero molto al fianco dei mie compagni: prestazioni degne del 2009 e finalmente un gioco che non viene spacciato per innovativo. Per ora mi basta. Aion rappresenta perfettamente il mercato attuale: un mercato stantio, fermo ad un genere (il caro theme park) ancora molto apprezzato dall’utenza … perchè rischiare quindi?! Immagino (e spero) che le SH cambino rotta presto, cercando un minimo di innovazione nei loro titoli; molti infatti chiamano a gran voce un sand box degno di tal nome, stanchi oramai di macinare livelli e mirare al viola o all’oro di turno. Finchè entreranno milioni mensilmente per produrre giochi fatti con lo stampino, difficilmente si vedrà qualche novità valida: ripongo comunque molta fiducia nel nuovo progetto Blizzard e nei vari sandbox che stanno spuntando all’orizzonte. Staremo a vedere.
GR: Ti ringraziamo del tempo concesso e ti auguriamo in bocca al lupo!
Zeff: Grazie a voi e al vostro magazine, se ne vedono pochi di questo genere.
Articoli Correlati:

beh Pietro direi che con questa intervista al GM pacco del BS, col senno di poi, ce la siamo proprio tirata adosso! ^^
Postato il 13/08/10 alle 14:56
eheheh beh per quel poco che siamo stati attivi ce la siamo cavata con onore!
passa in ts ogni tanto siam li ogni tanto la sera
Postato il 13/08/10 alle 15:40
volentieri appena sono di ritorno (sto fuori Roma attualmente)
devo dire che il gioco non mi manca affatto, mentre l’atmosfera del clan si!
rimango speranzoso per l’uscita di un nuovi giochillo dove si possa ricreare l’intesa dei BS, con la consapevolezza che a meno di fail epici, qualsiasi gioco vale la pena di essere giocato se lo si fa con la gente giusta
a presto su ts! e prossimamente su queste pagine che mi diverto a leggere ogni tanto
Postato il 13/08/10 alle 23:25
Lascia il tuo commento