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Finalmente il secondo episodio della serie Bad Company è stato rilasciato da un paio di giorni, questo era un momento che molti aspettavano dato che il primo capitolo non è mai stato sviluppato per PC. Battlefield Bad Company 2 si presenta con un Single Player che parte dalla seconda guerra mondiale con la fantomatica e segretissima operazione Aurora, per poi effettuare tutto un cammino storico, con lunghi spezzoni di filmati abbastanza gradevoli e ben realizzati graficamente. Anche il multiplayer risulta decisamente rinnovato, con una grafica mozzafiato che non si era mai vista nei titoli Battlefield. Ed è proprio sulla parte in multiplayer che ci concentreremo in questo articolo, descrivendo tutti i punti di forza e non di questo rilascio effettuato da EA e DICE.

Introduzione al multiplayer
Al momento in cui scrivo la recensione ci sono alcuni saltuari bugs di connettività verso i server, EA Online è stata down per diverse ore, a causa del sovraccarico di utenti. Attualmente la situazione è migliorata molto, anche se spesso il refresh della lista server non funziona, ma tranquilli, potrete cercare una partita selezionando la modalità desiderata fra: Conquista, Corsa, Corsa a Squadre e Deathmatch a Squadre. Presente anche un classico filtro per la selezione di: server con password o senza, presenza di Punkbuster, ecc. Sono quattro le classi sceglibili fra: Assalto, Scout, Geniere e Medic, ognuna con armi e accessori diversi, ma anche con funzioni di squadra diverse.
- Assault: Classe di assalto equipaggiata con fucili e mitraglie, fornisce supporto dando munizioni
- Scout: Il classico Sniper o Cecchino, oltre ai fucili di precisione ha le mine anticarro, letali per i mezzi corazzati, ed i sensori cinetici per spiare i movimenti nemici.
- Geniere: Fornito di lanciamissili e razzi vari è la classe per eccellenza per contrastare i carri armati
- Medic: Mentre cerca di abbattervi curerà se stesso e i suoi compagni con dei kit medici, strategico.
Per giocare avrete bisogno di creare un account su EA Online, a proposito, se siete dei possessori di vecchi titoli Battlefield, vi aspetta un M1 della prima guerra mondiale in esclusiva, recandovi su veteran.battlefield.com.

Gameplay
Giocabilità molto divertente e abbastanza longeva in multiplayer, inizierete faticando un pò, per uccidere i nemici serviranno dei colpi precisi (meglio se in testa) e le prime armi non saranno molto potenti, cominciando a sbloccare accessori ed altri armi entrerete più nel vivo dei match. Conquista è la tipica modalità Capture The Flag e Deathmatch a Squadre il classico che tutti gli FPS ci offrono. Diversa invece la Corsa a Squadre, modalità dove la squadra vincente si sposterà nella zona successiva della enorme mappa giocabile, avanzando verso la base nemica. Soldati ostili, compagni ed obiettivi saranno segnati con dei simboli o rombi, ogni classe ha il suo logo, in modo da riconoscerla facilmente, se per esempio avrete bisogno di cure da un Medic, sarà più facile localizzarlo.
Obiettivo primario: fare punti e sbloccare armi, tutto fa brodo come si suol dire: una bandiera nemica catturata, un assist ad un compagno per uccidere un nemico, persino giocattolini come le granate a sensore, vi forniranno dei punti. Qualcosina manca, per esempio il potersi stendere per terra alla Call of Duty, utile magari per i cecchini, ma cio’ non toglie che queste features potranno essere inserite nelle prossime patch. Non dimentichiamoci inoltre di un’altra motivazione per cui molti utenti scelgono Battlefield, la possibilità di pilotare mezzi, a partire dai quad e carri armati fino ad elicotteri e motoscafi. Potrete entrare con 2 o più compagni sul mezzo pilotato, uno guida e gli altri saranno adibiti alle mitragliette. Con un pò di pratica potrete mettere a ferro e fuoco un avamposto nemico, se con un compagno meglio.

Grafica e Sonoro
Le mappe sono realizzate molto bene, texture, antialiasing ed effetti da capogiro, a partire dalle esplosioni ed il fumo che provocano, ogni parte dello scenario è distruttibile, se avrete bisogno di sapere quanti nemici ci sono in una casa, basterà abattere un muro con una granata o lanciamissili ed il gioco è fatto. Anche gli alberi si possono abattere stile Crysis. Missili che lasciano scie, fumo ed effetti d’acqua veramente notevoli, provare per credere (date un’occhiata agli screenshots a fondo pagina!). Sonoro che cambia a seconda delle situazioni, con ripetute comunicazioni via radio in diverse lingue, non manca neanche qualche insulto o parolaccia che vi farà fare due risate mentre siete sul campo di combattimento. Sarà fondamentale per la vostra sopravvivenza sentire il fruscio del fogliame oppure i passi del nemico per evitare di finire con una pugnalata nella schiena.

Conclusioni
Un must per gli amanti degli FPS ed un titolo da provare per chi vuole avvicinarsi al genere. Le grandi mappe danno la possibilità di divertirsi e di trovare delle strategie vincenti per sovrastare il nemico, longevità ottima con tante armi ed accessori da sbloccare. Bad Company 2 ricompare sul mercato (anche su PC finalmente!) con una grafica molto migliorata, il gameplay lo conosciamo bene e rende questa saga fra le più divertenti da giocare.
Voto Finale: 92 su 100




[Recensione] Supreme Commander 2
Supreme Commander 2 è la nuova avventura RTS di Square-Enix, ambientata 25 anni dopo il primo episodio, per la precisione dell’ultima espansione. Mentre aspettiamo notizie sul genere provenire dal tanto atteso Starcraft II, attualmente in fase beta, SC 2 sicuramente se la dovrà vedere con i suoi antagonisti Napoleon Total War, Anno 1404 Venice e l’imminente Command & Conquer 4.

[Recensione] Buzz: Un mondo di quiz
Buzz Un mondo quiz sarebbe il seguito del primo Buzz, un quiz interattivo per Playstation 3. Se non conoscete Buzz e vorreste passare qualche ora sfidando i vostri amici o la vostra ragazza, questa recensione fa per voi. Migliorato ed ampliato, Buzz Un mondo di quiz, ha implementato dei nuovi quiz con nuove modalità.
Modern Warfare 2: La recensione
Call of Duty è una saga che macina ogni anno milioni di vendite, non ha bisogno di presentazioni dato che ormai è uno degli FPS preferiti in tutto il mondo. Questo ennesimo capitolo, per la precisione il sesto, è stato curato come al soltio da Infinity Ward, che si occupa dei capitoli pari. Questa recensione tratterà specialmente il tema multiplayer, dato che è il più giocato.

Provato Monster Hunter 3
Abbiamo provato per voi Monster Hunter 3, titolo tra i più attesi per la console di casa Nintendo: il Wii. Lo scopo e la trama del gioco (per chi non avesse mai giocato ai titoli precedenti) girano attorno alla vita di un cacciatore e del villaggio in cui viene a trovarsi, aiutando questo a crescere ed evolversi. Ad aiutare il protagonista ci sono molteplici armi e trappole utili per intrappolare, addormentare, avvelenare e paralizzare i moltissimi animali che partecipano all’ecologia dell’ area.

Il gioco si presenta con una qualità grafica elevatissima rispetto alla media, con un motore simile a quello di Zelda, ma con uno studio maggiore dei dettagli e delle ambientazioni. I video di gioco (e quello presente prima della schermata iniziale) sono di altissima qualità e le immagini non deludono neanche i giocatori più scettici. Il livello di dettaglio degli sfondi è particolarissimo e ci darà l’idea di lande sconfinate e di immensi spazi di caccia. Il gameplay è molto complesso ma l’uso del wiimote ci rende leggermente meno ostici i primi minuti di gioco che saranno indispensabili, almeno per imparare le basi del buon cacciatore.

Anche la longevità del gioco non è da meno: il titolo ha solo nell’offline una cinquantina di missioni di crescente difficoltà e la continua ricerca di materiale per il potenziamento di armi e armature, che ci farà ripetere più volte le missioni più semplici. Inoltre I giochi della serie ‘Monster Hunter’ sono soprattutto famosi per il multiplayer che non delude mai: giocare ci sembrerà infinito ed i mostri sempre più difficili da battere. La difficoltà di gioco è molto elevata rispetto alla media dei titoli di questo periodo. Ci vorrano tattiche, moltissime tattiche da imparare e una buona coordinazione con i compagni.

Il titolo non uscirà prima di gennaio del 2010 in America ed Europa e rimane tra i giochi più giocati in giappone. L’unica pecca è il costo dell’online: infatti saremo costretti a spendere una quota mensile in Wiipoints dopo il periodo di prova, che renderà il gioco meno accessibile ai giocatori medi. Ma in fondo è poi così male?!
Naruto Shippuden Gekitou Ninja Taisen EX 3
Ho provato più di un picchiaduro, soprattutto della serie Naruto ed ho trovato che questo genere di giochi si adatta perfettamente alla Wii.Il gioco, non ancora uscito in Italia, vanta molte migliorie e un gameplay innovativo per la saga: Il single player consiste in una versione ninja di Dinasty Warrior che all’inizio ho trovato esaltante per la varietà degli attacchi e tecniche da scagliare contro gli avversari.Le ambientazioni variano di livello in livello e sono dei dungeon all’aperto, dove bisogna arrivare alla fine del percorso per accedere alla parte seguente del livello(solitamente sono 2-3 mappe per zona).
La storia riguarda uno spin-off di Naruto Shippuden. Si tratta, per chi non lo sapesse, della parte della storia in cui lui da grande, deve salvare Gaara in una corsa contro il tempo. I personaggi sono i ninja della foglia e i membri di Alba conosciuti: Naruto Uzumaki, Sakura Haruno, Kakashi, Sai, Yamato, Kabuto, Rock Lee, Neji Hyuga, Tenten, Kankuro, Choji Akimichi, Shikamaru Nara, Asuma, Shino, Hinata Hyuga, Kurenai Yuhi, Gaara, Temari, Hidan, Baki, Jiraiya, Orochimaru, Tsunade, Yugao Uzuki, Itachi Uchiha, Kiba Inuzuka, Kisame Hoshigaki, Sasori, Deidara, Kakuzu, Sasuke Uchiha. Avendo giocato anche al titolo precedente, Naruto: Clash of Ninja Revolution 2, ho trovato inadatto il ripresentarsi di molte mosse utilizzate dai personaggi già presenti nel vecchio titolo, tenendo conto delle molteplici possibilità che i personaggi davano in fatto di tecniche.
Le modalità di gioco sono moltissime e non c’è la possibilità di annoiarsi: si passa dalla sopravvivenza alla sfida a tempo con personaggi e ambientazioni sbloccabili. I suoni evocano le ambientazioni dell’anime, anche se le voci (per ora sentite solo nella versione Jap del gioco) sono poco orecchiabili per noi occidentali. Il multiplayer è molto simile a quello dei precedenti tioli anche se il numero dei personaggi è aumentato e molte animazioni e ambientazioni sono state migliorate. Mi sento di consigliare caldamente questo capitolo, che uscirà presto in Europa, a tutti gli amanti del genere picchiaduro ed ai fan della saga, ma anche a chi cerca un gioco con cui giocare per una serata in compagnia (che non sia Super Smash).
[Wii] Panoramica su Little King’s Story
Tra le poche rivoluzioni videoludiche apportate dalla Wii, una delle più interessanti è nella gestione di uno dei giochi più belli usciti per la console di casa Nintendo: Little King’s Story. Il genere (un mix tra simulazione, RPG e strategia ) è unico nel suo genere, simile in parte a giochi come Pikmin e Animal Crossing, mantiene un’identità molto forte che farà da “scintilla” per nuovi giochi.
La struttura di LKS può essere suddivisa in tre parti: L’espansione e la fortificazione del regno, la conquista di nuove terre e le missioni secondarie. Sono tre parti che devono essere affrontate contemporaneamente per poter avanzare nel gioco. La scelta grafica (un motore migliorato di Animal Crossing) e il sonoro composto da musica classica “colta” lo rendono un gioco completo e con una longevità enorme. La mappa da conquistare a morsi è enorme ed il regno va costantemente tenuto sotto controllo. C’è poco da dire, un ‘must’ per i possessori della Wii.
Voto Finale: 80 su 100




[Recensione] Tatsunoko VS Capcom
Tatsunoko Vs Capcom è un gioco che nasce per ‘acchiappare’ tutte le persone che hanno seguito i vecchi cartoni animati giapponesi e riesce benissimo nel suo intento di miscelare questi personaggi, senza contare solamente sull’ immagine, riuscendo a dar vita ad un picchiaduro per niente scontato; infatti, nonostante gli scenari e le musiche siano fortemente evocative (basti pensare che ogni volta che entra un personaggio in gioco parte la sigla del cartone interessato) il gioco mantiene una propria identità.

La grafica in cell shading 2D non troppo cartonata è molto sopra il livello grafico dei giochi per Wii, e i movimenti non sono riciclati nonostante molti personaggi della Capcom siano presi da Street Fighter. Le mosse sono molto personalizzate ed il combattimento viene reso più divertente grazie alla presenza di 4 mosse disponibili per tutti i personaggi: La Megacrush, la Baroque, la Perfect Guard e la Snapback.
I personaggi (che fin dall’inizio sono una ventina tra Tatsunoko e Capcom) inizialmente non presenti possono essere acquistati in seguito con i punti vinti durante i combattimenti (saranno acquistabili ad esempio personaggi come Viewtiful Joe e il mago Pancione) inoltre la modalità storia è lunga e con un finale in una qualità grafica eccellente e per nulla scontato.

Traendo le somme, possiamo dire che Tatsunoko VS Capcom è un gioco che i fan del picchiaduro o dei vecchi ‘giappa-cartoni’ non possono perdere, sia perchè è un gioco per nulla scontato, sia per la sua modalità multiplayer online che arriva solo nelle console NTSC e Pal insieme ai 4 personaggi di cui hanno acquistato i diritti e che accompagneranno le edizioni estere di questo fantastico gioco.
Voto Finale: 75 su 100




[Recensione] Crysis Warhead
E’ vero, Crysis Warhead non è uscito proprio recentemente, è il secondo capitolo della trilogia di Crysis, ma non per questo è un titolo da sottovalutare. Munito di CryEngine 2, il motore grafico di casa Crytek, Warhaed ci ripropone le avventure del super soldato munito della sua tuta nanosuite che gli conferisce diverse caratteristiche belliche.

Ma partiamo dal principio, Warhaed è molto simile al Crysis che tutti abbiamo provato, le missioni si svolgono su un pugno di isolette molto ben realizzate dove vestirete i panni di Psycho, soldato rude ma con un codice d’onore che rispetta alla lettera. Le 14 missioni sono accattivanti: offrono al player notevoli libertà nelle vaste aree in cui si muove, specialmente a livello tattico. Potrete infatti decidere se appostarvi dietro delle rocce per dar vita ad un assalto, passare attraverso una fitta boscaglia o addirittura cercare di entrare in un quartier generale in modalità “stealth”.
[Recensione] Peggle su iPhone
Il piccolo capolavoro di PopCap Games approda sul gioiellino di casa Apple, rinfoltendo cosi le fila dei suoi fan, che ora possono giocarci in versione mobile. E’ sempre il caro vecchio Peggle, la modalità Adventure permette, se completata, di sbloccare ulteriori modalità come: Challenge e Duel, in quest’ultima potrete sfidare un amico o la CPU.

Per quanto riguarda il gameplay, risulta decisamente comodo giocarci in touch, anche se a volte la precisione è leggermente penzalizzata, la sensibilità del touch screen è abbastanza elevata, quando levate il dito la mira potrebbe muoversi leggermente, e come molti di voi sanno, basta 1 millimetro per fallire una combo spettacolare. A proposito di spettacolo, potrete salvare e rivedere tutti i vostri replay come sulla versione PC. Ve lo consigliamo, Peggle potrebbe farvi passare qualche ora di relax, e regalarvi qualche soddisfazione, magari anche contro un amico. Lo troverete sull’Apple Store al costo di 3,99 €.
Voto Finale: 89 su 100

























